Cappuccini

Nella zona cimiteriale si erge la chiesa dei Cappuccini edificata nel 1570 e dedicata a Santa Maria degli Angeli. Tra gli altri cinque ordini monastici presenti a Bisignano (Scopoli, Paolotti, Domenicani, Terziari Regolari e Riformati), proprio questi ultimi furono i più accesi avversari dei Cappuccini al punto da negare che gli stessi fossero Francescani. Le controversie non rimanevano sul piano puramente teorico o di disquisizioni a carattere teologico ma coinvolgevano anche la comunità. Il caso più eclatante avvenne alla metà del sec. XVII quando i fedeli di parte cappuccina commissionarono una statua di Sant’Antonio coll’abito cappuccino; la cosa irritò non poco i Riformati che non riuscendo ad avere dalla loro parte il vescovo, ricorsero alla Congregazione dei Vescovi e Regolari. Il risultato fu che pur riconoscendo i Cappuccini come facenti parte della grande famiglia francescana, autorizzavano lo svolgimento di due diverse funzioni religiose: i Riformati effettuavano la processione il 13 giugno, i Cappuccini la domenica entro l'ottava. Il convento venne soppresso l'11 gennaio 1811; riaperto nel 1830, venne definitivamente chiuso dopo l’Unità d’Italia, ma la loro presenza è registrata anche in seguito.

Verso la fine del secolo, comunque, i pochi religiosi rimastivi, anche a causa dei danni prodotti dal terremoto del 21 dicembre 1887, passarono nel convento di Acri.

All’interno della chiesa, su un altare ligneo intagliato e dipinto, con ciborio del sec. XVIII, vi è posta l’Addolorata, statua lignea settecentesca. E' presente inoltre, statua lignea di S. Antonio Abate, opera di artista locali del sec. XVIII; statua litica raffigurante la Madonna della Salute, posta su un ricco altare ligneo.

Tratto da optacon.calabria.it